Notizie di cronaca nelle Marche

Incontro a Roma tra i parlamentari marchigiani del PD, Alessia Morani, Mario Morgoni, Francesco Verducci e la Commissaria Straordinaria per la Ricostruzione Paola De Micheli.

Al centro del confronto, questioni che riguardano il completo superamento dell’emergenza e l’avvio della ricostruzione nei territori colpiti dal sisma. “ L’incontro con la commissaria – riferisce il senatore Morgoni- è servito a fare un quadro della situazione, delle criticità e delle questioni aperte, per capire quali possono essere i passi che andranno fatti, da qui in avanti, per cercare di dare risposte alle aspettative dei cittadini. Uno degli elementi su cui ci siamo soffermati – continua Morgoni - è stato quello della “busta paga pesante”, con una richiesta esplicita da parte nostra, di una ulteriore proroga dei i termini per la restituzione. La situazione è infatti ancora di piena emergenza e, costringere oggi il cittadino a sobbarcarsi il peso di restituire quello che è stato uno sgravio di cui si è usufruito per un anno, non avere più quel vantaggio e avere in più invece un ulteriore onere da versare allo stato diventa improponibile per cui, in prima battuta abbiamo chiesto una disponibilità per un rinvio nell'inizio della restituzione delle somme e, da parte della commissaria abbiamo constatato una disponibilità che, adesso dovrà tuttavia trovare ora nel governo attuale,( se ancora non si riuscirà a costituirne uno nuovo) una altrettanta disponibilità a inserire questo provvedimento nel Documento di Economia e Finanza, con la relativa copertura anche perché bisogna trovare delle somme per rispettare questa volontà. La posposizione di questo termine- spiega il senatore-  per lo Stato significa infatti un onere che dobbiamo essere in grado di coprire e, questo, lo deve fare ovviamente un atto del governo che recepisca tale situazione. La commissaria si è comunque impegnata a sottoporlo al governo attuale o al governo che subentrerà.  Abbiamo inoltre valutato anche tante altre situazioni;  tra queste quella concernente la situazione dei 'piccoli abusi edilizi'  che precludono la possibilità di sancire la conformità del progetto che viene presentato, rispetto a quella che era la situazione precedente; Tante le situazioni di questo genere che al momento, precludono la possibilità di far procedere molti progetti e la conseguente richiesta  di contributo allo Stato. Essendo la situazione piuttosto diffusa, la De Micheli sta lavorando per fare in modo che si possa produrre un provvedimento normativo da inserire in un prossimo decreto che riesca  a rappresentare una sorta di sanatoria. Parliamo di una sanatoria chirurgica,  cioè ovviamente limitata  ad aspetti e ad abusi marginali che non incidano sugli equilibri paesaggistici e che non stravolgano quello che è l'impianto urbanistico esistente, in modo che si possa sbloccare questa situazione sicuramente riferita a oltre il 50% degli interventi che debbono essere fatti. Altra richiesta quella concernente un ampliamento del decreto diciamo così detto “salva Peppina” che ha avuto un'applicazione molto limitata. Esigenze e richieste in questo senso anche da parte dei sindaci, motivano  la necessità di un intervento di ampliamento della possibilità di sanare quelle situazioni che hanno visto i cittadini realizzare manufatti e soluzioni abitative di emergenza e provvisorie nell'area di pertinenza o cortilizia della propria abitazione e, occorre fare in modo di riuscire a sanare queste situazioni che si evidenziano come situazioni di necessità".

Tra i temi affrontati anche una serie di altre questioni  tecniche  e operative che saranno al centro delle ordinanze in corso e, in attesa di approvazione da parte la Corte dei Conti e, che da qui a 15- 20 giorni saranno definitivamente emanate, conferendo un ulteriore slancio alla ricostruzione in termini di snellimento dell' iter, maggiore chiarezza e linearità nelle procedure, anche per quel che riguarda l'edilizia pubblica e privata. Nell'occasione del confronto, i parlamentari si sono naturalmente fatti portatori dei messaggi e delle richieste che recentemente i sindaci hanno evidenziato e sottoscritto inviandole alla loro attenzione.  

  "Abbiamo constatato sensibilità e attenzione da parte della Commissaria,  persona  competente, dotata di capacità d’iniziativa, pragmatismo e concretezza. Questo è importante- conclude Morgoni-  perché, a fronte di tante risorse stanziate, c’è bisogno di allargare qualche strettoia che si è verificata in questi mesi e, far partire finalmente con maggior decisione l'opera di ricostruzione

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Grandi numeri per il Career Day 2018, con 60 aziende presenti, 800 studenti e giovani laureati già iscritti, 12 workshop, 8 seminari, 1 tavola rotonda, stand e presentazioni aziendali, che l’Università di Camerino e Confindustria Macerata hanno organizzato nella giornata di giovedì 19 aprile presso il Relais Borgo Lanciano. Il Career Day rappresenta la principale occasione di incontro tra studenti ed aziende, con laureandi, laureati e dottorandi che hanno avuto l’opportunità di incontrare le imprese, conoscere i responsabili delle Risorse Umane, sostenere colloqui conoscitivi e lasciare il proprio curriculum vitae. Dal canto loro le aziende partecipanti hanno avuto la possibilità di presentarsi, far conoscere la propria realtà e le opportunità offerte ai giovani laureati. L'evento, aperto dai saluti del Rettore dell'università di Camerino, Claudio Pettinari, ha visto la partecipazione di Chiara Ercoli, componente del Comitato Piccola Industria Confindustria Macerata, del sindaco di Castelraimondo renzo marinelli, con interventi della professoressa Elisabetta Torregiani, delegata del rettore ai rapporti con le imprese, e del prof. Francesco Nobili, delegato allo stage & placement.

Un sole che splende su Unicam, su Confindustria, sul territorio – le parole del Rettore di Unicam Claudio Pettinari – Il Career Day rappresenta una scelta fondamentale per il nostro ateneo che ha compreso quanto i nostri ragazzi ci stanno chiedendo. La formazione non può essere semplicemente di tipo nozionistico, ma va fatta con le imprese e sul campo, mostrando ai ragazzi quelle che sono le necessità. Noi vogliamo andare in questa direzione per il futuro dei nostri studenti”. "Sono grato all'Università di Camerino per aver scelto questa location per un appuntamento così importante – ha dichiarato il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli – L'augurio per gli studenti è che possano avere un futuro professionale in linea con le loro aspettative e che questi incontri con le aziende servano a favorire l'incontro tra domanda e offerta per far sì che in futuro questi giovani possano contrinuire allo sviluppo del nostro territorio". Tra gli imprenditori presenti anche Sandro Parcaroli del Gruppo Med, che ha lanciato un messaggio per un "territorio che sicuramente ha bisogno di essere aiutato, soprattutto in questo momento. A questi giovani voglio dare uno stimolo a fare squadra anche nello studio per essere pronti ad affrontare un domani l'avventura nel mondo del lavoro".

Nel corso della giornata si è tenuta anche la premiazione dei vincitori del “Bando Fondazione Mike Bongiorno” dedicato agli studenti Unicam e volto a premiare il merito nonchè ad incentivare la passione dei giovani studenti, alla presenza del Presidente della Fondazione Nicolò Bongiorno, figlio di Mike. "Un evento bellissimo organizzato in una location davvero meravigliosa – così Nicolò Bongiorno – Il messaggio che ho voluto dare a questi giovani è che ci vuole coraggio soprattutto in un momento così difficile per questo territorio. Occorre la forza per essere pionieri, per guardare oltre e questo è anche il credo della Fondazione che rappresento".

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Sì ad un percorso condiviso degli atenei. Il sindaco di Macerata, Romano Carancini: “Un’interazione e integrazione di Unicam e Unimc può rafforzare in maniera importante il territorio e gli stessi atenei”.

Ieri la cerimonia di inaugurazione del 728esimo anno accademico dell’Università di Macerata, tenutasi al teatro Lauro Rossi alla presenza del magnifico rettore Francesco Adornato, del sindaco Romano Carancini e del presidente della Regione Luca Ceriscioli. Fra gli interventi, anche quello dell’illustre latinista e rettore dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, Ivano Dionigi, quello del presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane Gaetano Manfredi, quello di Silvia Mozzoni in rappresentanza del personale tecnico amministrativo di Unimc e di Mauro Giustozzi, direttore generale dell’ateneo.

Fra gli invitati, anche il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, che auspica un percorso di condivisione fra le due importanti università della provincia: “Ho molto gradito l’invito del Magnifico Rettore. Mi sono trovato a partecipare ad un’inaugurazione molto curata e con delle relazioni di rilevanza istituzionale e scientifica”. Diversi i passaggi che Pasqui ha ritenuto interessanti, soprattutto quelli in cui si è trattato della presenza di due atenei nel medesimo territorio: “è stato sottolineato il fatto che si può essere di più ma allo stesso tempo collaborare. Si può concorrere insieme, e questa forse è la parte che più mi ha colpito e che ho ritenuto positiva - ha precisato Pasqui - considerando il mio ruolo, che è quello di sindaco di una città universitaria. Sono della stessa opinione, si può fare un percorso insieme, ragionando sulle politiche universitarie. Possiamo rimanere distinti, possiamo continuare ad essere due atenei con delle politiche che fanno fede alle loro logiche, ma possiamo fare comunque insieme il percorso principale”.

 

Inaugurazione Anno Accademico 18 aprile 2018 0230

 

L’Università di Macerata, ha detto Carancini, è un “gene fondamentale della comunità”, motore culturale, sociale, economico e, certamente, luogo di elaborazione e formazione alla vita e alla professione. “Sono tanti gli spunti di riflessione inediti tratti dalle relazioni”.

Fra Unimc e Unicam c’è già una stretta collaborazione, ma ciò non toglie che si possa fare ancora di più. Lo stesso Carancini, la scorsa settimana in occasione del convegno organizzato dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione, aveva espresso la propria posizione sulla possibilità che venga istituito un unico ateneo per tutta la provincia: “Proprio il professor Dionigi, nella sua mirabile prolusione, ha ripercorso storicamente la grave e ingiustificata frattura fra atenei umanistici e atenei scientifici. Credo sia necessario fare passi in avanti decisivi non certo per annullare l’uno o l’altro o per annettere l’uno all’altro, ma per rafforzare il nostro territorio. Credo - ha sottolineato - sia necessario andare oltre le semplici collaborazioni o le semplici dichiarazioni di dovere. Se l’aiuto del Ministero competente, la grande forza illuminata dei rettori, con l’aiuto dei territori, riescono a fare una considerazione che guardi oltre il semplice domani ma davvero ad un futuro per tutti, credo che una interazione e integrazione fra Unicam e Unimc possa davvero rafforzare in maniera importante il nostro territorio e naturalmente gli stessi atenei”.

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Il terremoto ha non solo sconvolto un intero territorio, ma continua a produrre anche conseguenze in capo alle popolazione che quasi due anni sono costrette a fare i conti con gli effetti del sisma. Uno di questi riguarda la restituzione di quanto dovuto per la cosiddetta busta paga pesante, somme che gli interessati dovranno rendere al fisco a partire dalla fine del prossimo mese di maggio. Una questione su cui prende posizione, a titolo strettamente personale, Giancarlo Marcelli, dirigente scolastico dell'Istituto “Antinori” di Camerino, con l'intento di stimolare i parlamentari. “Il tema nasce da una constatazione oggettiva – le parole del dirigente Marcelli - Quando si gestisce una comunità come una scuola, quando le persone che hanno lavorato in quella comunità scossa da situazioni drammatiche si deve cercare di interpretare il disagio che si ripercuote su queste persone, siano esse adulti o ragazzi. Ecco, allora, che bisogna affrontare le questioni con la dovuta correttezza. Dal mese di maggio, per 24 mesi, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni che hanno avuto la possibilità di percepire la cosiddetta busta paga pesante, cioè priva degli oneri associati alla fiscalità, devono tirare fuori tutte le somme che non hanno avuto trattenute. Si tratta di importi abbastanza elevati. Ritengo che si debba considerare come dalla data in cui la busta pesante è stata elargita al momento in cui viene richiesta la restituzione non è cambiato molto nello scenario del territorio. Ci sono ancora molte persone che sono in autonoma sistemazione, gente che viaggia avanti e indietro dalla costa, situazioni continue di disagio. Forse era il caso non di non dare questa opportunità, visto che le persone sono ancora nelle stesse condizioni di allora dal punto di vista economico e si trovano in assoluta difficoltà perché rischia di trovarsi con uno stipendio dimezzato o, nei casi peggiori, quasi ridotto a zero. Perché questo deve accadere? - si chiese Marcelli - Perché al disagio del vivere con difficoltà si deve aggiungere quello di vivere nella povertà? Non riesco a capirlo e per questo ho sensibilizzato non solo le istituzioni di cui faccio parte, ma anche i rappresentanti in Parlamento chiedendo loro di adoperarsi per ridurre tali disagi. Non è necessario aggiungere al danno anche la classica beffa”.

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A Porto Recanati,  a distanza di dieci giorni dall’arrivo dei 10 Carabinieri di rinforzo appartenenti alla Compagnia d’Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio” di Roma, si può tracciare già un primo bilancio positivo.

L’attività degli uomini della Compagnia di Intervento Operativo (C.I.O.), specializzata nello svolgimento di servizi di controllo straordinario del territorio per l’attuazione di pattugliamenti, rastrellamenti, posti di blocco e di controllo,con l’impiego di 5 Fiat 16 2000td 4x4 e la dotazione del sistema “O.d.i.n.o.” , ha permesso di procedere tra gli altri all'arresto di una personae alla denuncia di altre 10, nonchè,  al sequestro di circa 40 grammi di sostanze stupefacenti tra cocaina, eroina e marijuana, all’esecuzione di 60 perquisizioni tra personali e domiciliari. Complessivamente sono state controllate  343 persone e 121 veicoli, elevate 16 contravvenzioni al codice della strada  e 2 veicoli sono stati sottoposti a sequestro.

Il reparto, che rimarrà a Porto Recanati ancora per tutto il mese di aprile, verrà richiesto al Comando Generale anche per il mese di maggio.

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A Recanati, vicenda a lieto fine per una donna brasiliana  iscritta al corso di lingua e cultura italiana del “Campus l’Infinito”, che dopo essersi recata, a piedi, a fare la spesa presso un supermercato della  periferia, aveva perso l’orientamento. La donna,  anziché tornare sui propri passi si era allontanata ulteriormente, perdendo ogni punto di riferimento cosicchè,dopo alcune ore di cammino, si era ritrovata al buio in aperta campagna. Non sapendo più come tornare, la donna ha chiamato i Carabinieri della locale stazione ; i militari si sono subito attivati per rintracciarla, tentando telefonicamente di farsi indicare dei particolari che li aiutasse a raggiungerla, ma la donna, presa dal panico e dalla stanchezza, non riusciva ad essere precisa.

A quel punto, visto che le ricerche continuavano ad essere negative, considerato che la donna aveva fornito un numero di cellulare brasiliano, utilizzando l’applicazione Watsapp del telefono di uno dei Carabinieri, è stata  effettuata una video chiamata che ha consentito di fare una panoramica sui luoghi circostanti alla posizione della donna. Luoghi che sono stati immediatamente riconosciuti  dai soccorritori, tanto da raggiungerla in breve. 

La donna, seppur stremata, era in buoni condizioni di salute e riaccompagnata presso la sua abitazione ha espresso  il suo ringraziamento ai militari per l’aiuto fornitole. Nel salutarla i militari, augurando una buona permanenza nel comune di Recanati hanno auspicato che, un giorno, questa sua esperienza possa essere ricordata come un simpatico aneddoto della vacanza/studio nella citta Leopardiana.

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“Si posticipi e rateizzi la restituzione della busta paga pesante”. A chiederlo è il sindacato Cobas di Macerate (Comitati di base della scuola), tramite Veros Bartoloni di San Severino. 

Sono tanti infatti, i dipendenti scolastici che hanno espresso preoccupazione in vista della restituzione dei tributi sospesi (la cosiddetta busta paga pesante).

“Ci chiediamo - scrive in una nota il sindacato - se sia opportuno, in questo particolare momento, procedere al rimborso dei tributi sospesi dopo il sisma. Sono tante le difficoltà, anche economiche, che le popolazioni del cratere stanno continuando ad affrontare, che si sono ulteriormente aggravate dopo le recenti scosse che hanno reso inagibili altre abitazioni e peggiorato la situazione emotiva”. Secondo Cobas, sarebbe il caso di rimandare l’inizio della restituzione delle tasse sospese e di rateizzarlo in almeno 36 rate, “per alleviare l'impatto sullo stipendio dei lavoratori e non aggravare le loro già pesanti condizioni. Confidiamo che questo grido di disperazione della popolazione terremotata possa essere accolto, in caso contrario non esiteremo ad avviare una petizione per portare la questione all'attenzione del futuro governo”.
g.g.

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"Sbagliate e fuori misura le affermazioni del sindaco Pezzanesi su presunte classificazioni tra città terremotate di serie A e di serie B". Dopo il commento del sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, a seguito della lettera di alcuni sindaci dell'entroterra inviata ai neo parlamentari, interviene anche l’associazione “Città in Comune” nata da iscritti e simpatizzanti della lista "Tolentino in Comune" che ha partecipato alla scorsa tornata elettorale amministrativa. "Pezzanesi si sente discriminato? – si legge nella nota pubblicata anche sulla pagina Facebook dell’associazione - Dopo che, a un anno e mezzo dal sisma, ha rifiutato categoricamente di installare una sola SAE perché a Tolentino non servono, ora si agita perché i sindaci dei comuni montani che hanno subito danni molto pesanti chiedono comprensibilmente di poter differenziare il cratere. Dopo che a Tolentino sono piovuti 20 milioni per interventi sugli edifici senza che in un anno e mezzo lui abbia costruito nulla per i terremotati, avendo prodotto solo carta, mentre i sindaci che hanno seguito scrupolosamente e responsabilmente le direttive della protezione civile e i protocolli per la gestione dell’emergenza devono ancora vedersi completare la consegna delle casette". L’associazione non si trova d’accordo, dunque, con quanto dichiarato dal sindaco in merito alla gestione dell’emergenza dopo il sisma. "A Pezzanesi occorrono ripetizioni di logica – prosegue la nota - di misura e di senso del bene comune. O il terremoto a Tolentino ha fatto danni gravi e allora si attrezzi per dare risposte abitative subito e costruisca le SAE per chi ha diritto, oppure abbia la decenza di tacere di fronte a comunità distrutte o semidistrutte dal terremoto. Non solo sta ignorando i bisogni dei tolentinati che hanno perso la casa e ritardando irresponsabilmente l’adozione di risposte concrete, ora sta anche pregiudicando con atteggiamenti arroganti il ruolo che Tolentino riveste quale avamposto naturale e storico del territorio montano della provincia".

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Un nuovo parco giochi per crescere e giocare. E’ quello che l’amministrazione comunale di Belforte del Chienti ha realizzato con dei lavori di sistemazione pari a 15mila euro, nel parco della scuola dell’infanzia del paese. "Siamo molto soddisfatti – dice il sindaco, Roberto Paoloni – di questo investimento fatto per permettere ai bambini di giocare in sicurezza. Si tratta di un investimento sul futuro dei nuovi cittadini che si trovavano a trascorrere il tempo con giochi obsoleti che nel tempo avrebbero potuto diventare anche pericolosi. Era da anni – spiega – che non si metteva mano al parco giochi. Oltre ad aver acquistato nuovi giochi, abbiamo abbattuto alcuni pini che stavano rovinando la pavimentazione. Abbiamo seminato un nuovo terreno vegetale e a breve penseremo anche agli altri parchi del paese con una programmazione di lavori che ammontano a circa 22mila euro. Quelli per i bambini e per i ragazzi – conclude – sono sempre soldi ben spesi".

 

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Mercoledì, 18 Aprile 2018 15:52

Nei guai un 29enne. Aveva 2 chili di marjiuana

Un 29enne di Macerata finisce in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti. A beccarlo, il Nucleo Mobile della Guardia di Finanza Compagnia di MacerataAveva oltre due chili di marjiuana che i militari hanno proceuto a sequestrare.

Fondamentale, si è rivelata l’intensificazione del controllo economico su tutto il territorio provinciale, soprattutto in zone ritenute “più tranquille” dagli spacciatori.

Infatti, nel corso di un servizio di pattugliamento a Piediripa di Macerata, i finanzieri hanno fermato l’autovettura condotta proprio dal ragazzo.

Date le circostanze di luogo e di tempo, i militari hanno approfondito il controllo rinvenendo, all’interno dell’autovettura, 2,129 chili di marijuana essiccata, contenuta in involucri di plastica termosaldata.

Lo stupefacente, verosimilmente destinato al “mercato” locale, è stato sottoposto a sequestro, mentre il responsabile è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’operazione di servizio conferma il costante impegno della Guardia di Finanza a contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, in difesa della salute pubblica.

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